Tuina dei campi concentrici

Poesia e pittura alla Libreria Gioberti

Lo scorso venerdì ho presentato, alla Libreria Gioberti di Firenze, la terza raccolta di poesie di Lucia Succi: Stelle avverse. È stato un onore ribadire davanti a un pubblico diverso la profondità dell’ispirazione di questa poetessa, capace di distillare dalla propria verità parole che parlano per tutti, con immagini forti e delicate, sfumature e chiaroscuri. Il ricorso a espressioni mutuabili dalle arti figurative non è causale perché, nell’occasione della presentazione del libro, è stata inaugurata la mostra Girasoli oltre la siepe. Poeti e pittori nei disegni di Fiorenzo Toniutti, in esposizione fino alla prossima Epifania.

Mi ha particolarmente colpito l’intreccio tra parole e immagini, anzi parole che diventano immagini, quasi calligrammi. Come, ad esempio, i primi versi della poesia più famosa della Vita Nova di Dante, ritratto accanto alla sua Beatrice, tratteggiata con la perfezione geometrica delle pietre preziose. E lui, meno traslucido, cerca di affiancarla più in basso, con colori terreni, alla ricerca di una sezione aurea accennata sul volto, intorno agli occhi, così importanti per tutta la fenomenologia dell’Amore in Dante e nello Stil Novo.

È stata una serata piena di calore, con la presenza di diversi artisti, amici e amanti dell’arte che si trovavano lì a celebrare l’incontro di poesia e pittura, favorito concretamente dall’accostamento illuminante di quadri e libri del poeta o pittore illustrato. Chapeau al direttore della Libreria, Angelo Rizzone, che ha ospitato l’evento e la mostra, rendendo visibile, con grazia e sostanza, questo suggestivo legame.